Quella spugnetta abrasiva all’albicocca del 2003 sta causando più danni di quanto immagini.
Gli esfolianti fisici agiscono per attrito, con minuscole particelle che rimuovono manualmente le cellule morte. Questo metodo sembra efficace, finché non ci si rende conto che l’attrito crea anche microlesioni invisibili a occhio nudo, ma ben visibili sotto forma di irritazione e invecchiamento precoce. Gli esfolianti chimici, acidi che dissolvono i legami che tengono unite le cellule morte, ottengono lo stesso risultato levigante senza il trauma fisico. La linea a base di acidi di The Ordinary rappresenta proprio questo passaggio dallo sfregamento alla dissoluzione.
La soluzione anidra di acido salicilico al 2% di The Ordinary è un siero esfoliante delicato, studiato per liberare i pori, levigare la grana della pelle e migliorare l’aspetto delle imperfezioni. La sua formula a base di squalano rilascia gradualmente l’acido salicilico, contribuendo a ridurre il rischio di irritazioni. Aiuta inoltre a lenire rossori e uniformare l’incarnato, risultando un’ottima opzione per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di trattamento e desidera un’esfoliazione efficace senza un effetto troppo aggressivo.
La soluzione peeling The Ordinary AHA 30% + BHA 2% è un trattamento esfoliante avanzato da utilizzare a casa, che combina AHA e BHA per migliorare la grana della pelle, ridurre la congestione dei pori e promuovere un colorito più uniforme. Arricchita con pepe della Tasmania, acido ialuronico, provitamina B5 e carota nera, lascia la pelle più liscia e luminosa.
Un tonico a base di acido glicolico che esfolia le cellule morte, leviga la grana della pelle, illumina l’incarnato spento e contribuisce a creare un colorito più radioso.
Non tutti gli esfolianti chimici svolgono la stessa funzione, e la maggior parte delle persone commette l’errore di confondere gli AHA con i BHA, scegliendo in base all’acronimo che suona più sofisticato piuttosto che in base alla reale efficacia nel risolvere il problema. Gli AHA agiscono sulla superficie della pelle, risultando ideali per migliorare la grana e contrastare l’incarnato spento, mentre i BHA sono liposolubili, il che significa che possono penetrare nei pori.
Questa distinzione spiega perché l’acido glicolico o lattico siano adatti a pelli secche, danneggiate dal sole o con imperfezioni, mentre l’acido salicilico è la scelta ideale per pelli grasse, con pori ostruiti e a tendenza acneica, che hanno a che fare con la ruvidità superficiale.
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